Muscarà: “Sartoria Canzanella, grazie a mia mozione tuteleremo eccellenza storica”

“La storica sartoria del maestro Vincenzo Canzanella, le cui creazioni uniche hanno impreziosito spettacoli teatrali e le più importanti produzioni televisive e cinematografiche per almeno mezzo secolo, da indiscusso patrimonio da tutelare e di cui farsi vanto, sono stati trattati dal Comune di Napoli come zavorra inutile di cui disfarsi.

La sostituzione dell’assessore Nino Daniele, sempre attento alla salvaguardia del patrimonio culturale del nostro capoluogo, è coincisa con lo sfratto della sartoria dai locali di Sant’Eligio in cui era ospitata, a seguito di una richiesta di sei anni di fitti arretrati. Grazie a una mozione a mia firma, approvata all’unanimità dall’aula del Consiglio regionale, la Regione Campania si adopererà con ogni strumento possibile per individuare una collocazione degna del valore inestimabile che i costumi del maestro Canzanella rappresentano”. Lo annuncia la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Maria Muscarà, a margine dell’approvazione unanime della mozione discussa nel corso della seduta odierna del Consiglio regionale. “È nostro dovere di rappresentanti dei cittadini – sottolinea Muscarà - non solo di tutelare la nostra storia e il nostro patrimonio, quanto di valorizzarlo. A uomini come il maestro Canzanella, che il Comune di Napoli ha mortificato, va tutta la gratitudine per aver dato il suo contribuito a far riconoscere nel mondo il talento e l’estro che sono propri del popolo napoletano. Sebbene chi amministra il nostro capoluogo si è mostrato cieco e indifferente di fronte a un’eccellenza riconosciuta a livello mondiale, è nostro dovere mettere in campo ogni iniziativa utile affinché non si perda irrimediabilmente l’identità di un territorio o del popolo che lo abita. Per questo dobbiamo impegnarci perché la sartoria e le sue inestimabili creazioni restino a Napoli, dando vita a un museo e a una scuola affinché l’arte del maestro Canzanella possa essere tramandata alle future generazioni”.