Ciarambino: “Inchiesta Sma, verifiche Anac su affidamenti diretti e stop a nomine fiduciarie”

“In una regione già martoriata da decenni, dove chi la governa dovrebbe lavorare notte e giorno per restituirci aria pulita e terra bonificata, suscitano sdegno gli ultimi sviluppi dell’indagine su Sma Campania, la più importante società regionale in tema di smaltimento rifiuti.

Un’inchiesta tesa a far luce su un sistema, scoperchiato tre anni fa da un’inchiesta giornalistica di Fanpage, che vedrebbe apparati dello Stato, camorra, imprenditori e amministratori pubblici complici dell’ennesimo drammatico scempio ambientale e che coinvolge, paradossalmente, l’allora presidente della Commissione regionale d’inchiesta che avrebbe dovuto controllare l’operato proprio di quella società nel mirino dei magistrati”. Così la vicepresidente del Consiglio regionale della Campania e capogruppo regionale M5S Valeria Ciarambino. “Dobbiamo porre fine al sistema di nomine di natura fiduciaria in tutte le società partecipate – sottolinea Ciarambino - definendo requisiti di onorabilità e competenza. È necessario attivare protocolli con Anac per tutti i casi di ricorso ad affidamenti diretti motivati da criteri di urgenza, che sono eventi sentinella di possibili episodi di corruzione. Da anni, inascoltati, chiediamo che la Regione definisca regole di buonsenso e di assoluta trasparenza e che eserciti un controllo meticoloso su una società sulla quale dovrebbe esserci attenzione massima, perché dal suo operato dipende la vita e la salute dei nostri cittadini”.