Pd contro i cronisti di Fanpage. Il M5S: "Difendiamo diritto di cronaca"

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“Vicinanza e solidarietà a tutta la redazione di Fanpage.it e ai cronisti Alessio Viscardi, Peppe Pace e Antonio Musella  che con le loro telecamere hanno documentato nitidamente i brogli alle primarie Pd a Napoli”.

Così, in una nota, il gruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale della Campania, esprime solidarietà ai cronisti che hanno documentato le irregolarità del voto alle primarie della scorsa domenica. “Con un’inchiesta video-giornalistica  i cronisti di FanPage.it  hanno smascherato fatti gravissimi di cui si sono macchiati esponenti del Pd e altri strani personaggetti - scrivono - Si vede nitidamente mentre consegnano monetine da un euro, due euro e banconote agli elettori e suggeriscono il nome dei candidati alterando così la regolarità della consultazione. E non è una questione di quanto denaro venga loro dato, ma di correttezza e trasparenza che certi personaggetti mostrano, ancora una volta, di non avere”. "E invece di provare vergogna, questi pseudo politici minacciano addirittura di querelare i giornalisti che hanno documentato le scandalose irregolarità che si sono verificate - aggiungono - E dire che sono immagini 'solo' di tre seggi, non osiamo immaginare cosa sia potuto accadere altrove". “I brogli sono una prassi consolidata in casa Pd  - prosegue la nota - Dopo aver assistito allo scandalo delle primarie del 2011 a Napoli con lunghe file di cinesi alle urne, tafferugli e schede ballerine è stata la volta delle parlamentarie del 2013 dove a Salerno ben 700 schede furono pagate con monetine delle slot machine e altre 'pezzottate' tutte in favore di Fulvio Bonavitacola, fedelissimo del governatore Vincenzo De Luca e amici"."E come dimenticare nel novembre 2013 - sottolineano - le primarie per decidere la corsa alla leadership del Partito democratico con Matteo Renzi che nei seggi di Salerno ottiene una maggioranza bulgara contro Pier Luigi Bersani e con relativa apertura di un fascicolo dell’Antimafia per pacchetti di tessere venduti e elettori vicini a clan della camorra”. “E’ un quadro allarmante quello emerso dalle immagini di FanPage.it - proseguono i consiglieri regionali del M5S - i diretti interessati fanno spallucce e minimizzano spiegando che erano pochi spiccioli erogati come un atto di cortesia per poi scagliarsi contro i giornalisti di FanPage.it e intimidendoli brandendo la solita clava della querela”. “Il Pd farebbe meglio a tacere - conclude la nota - e ringraziare i cronisti che fanno solamente il loro mestiere: raccontare i fatti e documentarli, denunciare quello che non va”.


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