Campania, M5S: De Luca a corto di argomenti, in aula in scena il solito comizio

Come sempre l’altra opposizione presenta una mozione di sfiducia per poi svilirla e parlare d’altro. Forse il centro-destra in tempi di legge di stabilità non vuole compromettere il proprio mercato degli emendamenti”.

Lo afferma in una nota il Gruppo consiliare al Consiglio regionale della Campania del Movimento 5 Stelle dove si stigmatizza il comportamento dell’altra opposizione. “Il presidente Caldoro è stato così abile e bravo da non illustrare la sua stessa mozione di sfiducia in Consiglio - sottolineano i sette consigliere del M5S - regalando ad un imbarazzato e nervoso presidente De Luca un meraviglioso assist”. “Solo il Movimento 5 Stelle non ha fatto sconti ed entrato nel merito della discussione - spiegano - illustrando come i comportamenti di De Luca siano gravi e non compatibili con la guida di un’istituzione importante come è quella della Regione Campania”. “Prendiamo atto poi delle gravi affermazioni di De Luca nel corso del dibattito in aula - fanno notare i consiglieri - quando ha manifestato l’intenzione di porre la fiducia su ogni atto del Consiglio regionale: e pensare che ai tempi della modifica a colpi di maggioranza dello statuto disse che non avrebbe mai applicato la fiducia". “In ogni caso siamo preoccupati per i frequenti attacchi d’ira del presidente, che evidentemente abbiamo punto sul vivo - evidenziano - comprendiamo che è a corto di argomenti tanto è che ha liquidato l’istigazione alla clientela come una battuta goliardica per sollevare il morale e trasmettere entusiasmo ai ‘suoi’ amministratori”. “Questo non è un Consiglio regionale, è una sagra dell'ipocrisia allo stato puro di centrosinistra e centrodestra - rincarano la dose i consiglieri del M5S – doveva essere un Consiglio sulla mozione di sfiducia a De Luca per l'audio agghiacciante all'hotel Ramada, invece è diventato un Consiglio sull'analisi del post voto referendario”. “Solo il M5S ha denunciato il degrado in cui De Luca ha fatto sprofondare le istituzioni campane - concludono - qui l’unico che si deve davvero vergognare è proprio De Luca e nessun altro”.


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