Campania, M5S: Raffica di provvedimenti per raccattare voti per il ‘si’ al referendum

“Addirittura è stata approvata ‘casualmente’ la delibera Cipe a due giorni dal voto che distribuisce un po’ di miliardi di euro a pioggia. Della serie: tanto per non scontentare nessuno. Davvero non sanno più cosa inventarsi per garantirsi il ‘si’ al referendum costituzionale”.

Lo dice Tommaso Malerba, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale della Campania commentando i tanti provvedimenti raccatta voti che il Governo nazionale e la Regione Campania stanno fabbricando, in queste ore convulse, per costruire a tavolino il consenso. “Stiamo assistendo a vere e proprie fiere come in un mercatino di Natale - sottolinea – dove c’è chi vende e chi compra”. “Alla vigilia del voto referendario - evidenzia - sta emergendo il peggio della vecchia politica clientelare”. “Un rigurgito da Prima Repubblica che ha il suo epicentro strategico in Campania - spiega - basti guardare alle ultime comparsate a favore di telecamera di De Luca: dalle ecoballe ai cadeau propagandistici annunciati nella legge di stabilità”. “Pratiche disinvolte assolutamente da condannare - continua - di cui alcune al vaglio della magistratura”. “Noi del Movimento 5 Stelle ci chiediamo come questa ‘politica’ che in Campania è protesa a tutelare e rafforzare gli interessi dei soliti noti - conclude Malerba - possa fare il bene dei cittadini campani”.


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