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“A partire da dicembre 2016, Trenitalia varerà un nuovo progetto di orario di circolazione dei treni sulla tratta Roma – Napoli che vede nella stazione di Formia lo snodo principale per i pendolari provenienti dal litorale domizio e massicano che in questo modo saranno costretti ad affidarsi alle coincidenze coni treni di tipo locale o direttamente per Roma con fermata solo a Latina. Una rimodulazione fortemente penalizzante per le stazioni di Falciano-Mondragone-Carinola e di Sessa Aurunca, di fatto private di collegamenti diretti per Roma”.

La vicenda che ha animato una manifestazione cittadina nella giornata di sabato 26 novembre ha spinto il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Vincenzo Viglione a depositare una dettagliata interrogazione rivolta al presidente della Regione Vincenzo De Luca. “Come denunciato dai cittadini, la rimodulazione degli orari così come proposta da Trenitalia vede fortemente penalizzata la grande ‘fascia pendolare’ che negli spostamenti sulla tratta Roma-Napoli - sottolinea - sarà praticamente obbligatorio lo scalo a Formia, lasciando tra l'altro un preoccupante vuoto nella programmazione dei treni per il rientro che nello spazio temporale compreso tra le 10.56 e le 14.56 non prevede treni regionali verso Napoli e che, relativamente ai treni pomeridiani in partenza da Roma delle 14.56 e delle 15.56, non prevede nessuna coincidenza da Formia verso Sessa Aurunca o Mondragone”. “Si tratta di un disagio che colpisce migliaia di pendolari - spiega Viglione - tra cui insegnanti, militari, studenti, professionisti provenienti da un vasto comprensorio che spazia dal Litorale Domitio alle aree interne dell'Alto Casertano che ogni giorno si muovono lungo la tratta in questione. Una condizione simile a quella su cui la Regione Lazio è intervenuta per le criticità relativa alla stazione di Minturno-Scauri”.