Sanità. M5S:"Al posto dell’Ospedale San Gennaro, una struttura di ricezione turistica. Depositata interrogazione"

“Non si ferma lo smantellamento della sanità campana a firma di De Luca e Polimeni. Ora tocca all’ospedale San Gennaro, una struttura di interesse storico-artistico che sorge nel cuore del rione Sanità e che è destinata alla chiusura, secondo le previsioni del piano ospedaliero.

Proprio in questi giorni è in corso il trasferimento presso l’ospedale Ascalesi dei reparti d’eccellenza di Ematologia e Oncologia, decisione improvvisa alla quale si stanno opponendo fermamente residenti, comitati civici e sindacati. Noi siamo al loro fianco nella difesa della sanità pubblica campana, in Parlamento come in Regione”. Lo dice Valeria Ciarambino, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle e membro della Commissione Sanità che insieme al consigliere Vincenzo Viglione ha depositato un’interrogazione rivolta al presidente De Luca e al commissario Polimeni, che fa seguito a una serie di atti già presentati in Parlamento dalla deputata M5S Colonnese. “Il trasferimento di Ematologia e Oncologia sancirebbe lo stop definitivo dell’antica struttura ospedaliera - prosegue - strategia cominciata a novembre 2011 con la chiusura del Pronto soccorso e proseguita nel 2014 con la chiusura dei reparti di Ostetricia e Ginecologia, per i quali solo nel 2009 erano stati spesi circa tre milioni e mezzo di euro per ammodernarli e acquistare apparecchiature per la rianimazione di cui non si hanno notizie certe. Questo modo di procedere rasenta la schizofrenia. Chi li restituirà questi soldi ai cittadini?”. “Si accorpano e si chiudono presidi ospedalieri, San Gennaro, Loreto Mare, Incurabili e Ascalesi - spiega - con il miraggio dell'imminente apertura dell’ospedale del Mare, che è proprio il caso di dirlo, è ancora in alto mare”. “Il San Gennaro è un’eccellenza che come l’ospedale Annunziata - evidenzia - rappresenta un importante punto di riferimento, non solo sanitario, per il territorio e per il centro di Napoli, con un bacino di utenza di oltre 100 mila persone, in un territorio fortemente deprivato socialmente e che ha visto negli ultimi episodi di cronaca una escalation di violenza”. “Secondo i sindacati, i comitati civici e da indiscrezioni di stampa il motivo della repentina chiusura e trasferimento dei reparti ospedalieri - aggiunge Ciarambino - sarebbe dovuta all’esistenza di un progetto a cura della neonata Fondazione San Gennaro, già presentato al Presidente della Regione, che prevedrebbe la conversione dell’antico nosocomio in una struttura di ricezione turistica: un b&b, una caffetteria accanto al complesso monumentale delle Catacombe di San Gennaro, una succursale museale del ‘Madre’ con anche la sede di una Facoltà di Scienze turistiche”. “A tal riguardo il Movimento 5 Stelle chiede a De Luca e a Polimeni di chiarire quale volontà si cela dietro la decisione di smantellare l'assistenza sanitaria nel centro storico di Napoli, senza garantire al momento un'alternativa - conclude Ciarambino - e se non ritengano che un presidio sanitario sia decisamente più necessario di un polo di ricezione turistica, in un momento che denota tutte le criticità del servizio sanitario in Campania”.


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