M5S: “Formiche su salma, con che coraggio De Luca chiede di uscire dal commissariamento?”

“La salma di una donna ricoperta di formiche all’ospedale di Scafati è solo l’ultima istantanea di una sanità che, grazie a De Luca, in Campania si è oramai attestata a livelli da terzo mondo.

Una regione nella quale da anni non viene garantito alcun livello mimino di assistenza, dove il sacrosanto diritto alla salute viene sistematicamente negato e nella quale pazienti in condizioni critiche, anche neonati come i casi dell’ultimo mese, sono costretti ad attese di ore se non a vivere autentiche Odissee, sballottati tra un ospedale e l’altro su mezzi di fortuna, per ricevere le cure di cui hanno bisogno. Casi di formiche nei reparti sono oramai a tal punto frequenti che non sembrano quasi far più notizia. Esprimiamo la nostra vicinanza ai familiari della vittima di Scafati, che al lutto della perdita hanno dovuto aggiungere la rabbia per aver trovato il corpo della loro congiunta infestato da insetti in un luogo che dovrebbe essere il più asettico possibile”. Lo dichiarano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino e Michele Cammarano. “Una vicenda, l’ennesima, figlia dell’inettitudine di un governatore, incapace anche di investire il denaro messo a sua disposizione per manutenere le strutture ospedaliere, al punto che del miliardo e 700 milioni del piano straordinario di edilizia ospedaliera ne è stato speso poco più di un quinto. E che ora pensa di spendere i soldi messi a disposizione dal nostro ministero per l’edilizia ospedaliera per costruire un doppione dell’ospedale di Salerno, mentre agli altri nosocomi della stessa provincia non viene garantita neppure la manutenzione ordinaria e sono infestati di insetti. Di fronte a casi che fanno della Campania una vergogna mondiale, De Luca trova ancora il coraggio di invocare l’uscita dal commissariamento. Piuttosto che chiedere scusa ai cittadini della Campania, l’unica preoccupazione di chi amministra questa regione resta quella di riconfermare ai loro posti di privilegio i pessimi manager che ha messo a gestire la sanità con risultati che sono sotto gli occhi di tutti”.


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