Vergogna in Consiglio, il PD approva sanatoria in zona rossa del Vesuvio

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“Pezzo dopo pezzo, abbiamo cominciato a smontare uno degli ultimi tentativi della giunta regionale e della sua maggioranza a spianarsi la strada in vista delle elezioni del 2020.

L’imbarazzante disegno di legge Semplificazione, oggi all’esame della Commissione Affari Istituzionali, si è rivelato fin da subito un contenitore di favori in piena regola dispensati a cementificatori, cavaioli, centri accreditati, enti di formazione, lobby e potentati di ogni genere. Approvato il vergognoso emendamento del Pd, a firma Raia (Pd), che estende la possibilità di rilascio del titolo edilizio agli edifici realizzati in piena zona rossa dopo l’entrata in vigore della legge che vietava di edificare in quell’area. Un’assurda sanatoria di stabili presumibilmente abusivi e un autentico regalo regola ai cementificatori in piena campagna elettorale. Mentre abbiamo immediatamente denunciato e fatto ritirare l’articolo che autorizzava le autorità estrattive a Caserta fino al completamento del Nuovo Policlinico e costretto la consigliera Pd Ciaramella a stralciare un emendamento che stabiliva che gli enti accreditati dal sistema sanitario regionale non fossero più tenuti a presentare alcuna dichiarazione sostitutiva di notorietà, abolendo di fatto il controllo sui centri accreditati. Abbiamo fatto ritirare l’emendamento che avrebbe penalizzato non poco le guide turistiche che hanno conseguito il patentino, in quanto stabiliva che per fare la guida sarebbe bastata la laurea in Scienze turistiche. Ritirato anche l’articolo sull’utilizzo delle risorse geotermiche, sul quale abbiamo presentato emendamento soppressivo”. E’ quanto annunciano la capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino e i consiglieri e membri della Commissione Gennaro Saiello e Michele Cammarano. “Resta in piedi un altro emendamento, a firma Marrazzo (Pd), che stabilisce che i titoli formativi possano essere riconosciuti secondo un regolamento della giunta regionale, non dando più alcun valore a commissioni terze nominate e allargando ancora di più le maglie della formazione, uno dei business più imponenti della regione, essendo di esclusiva competenza regionale. Per non scordare l’articolo 3, che vorrebbe implementare le attività a Sma Campania, in predicato di confluire nel nuovo Polo ambientale e finita in una famosa inchiesta di Fanpage, con quella della riscossione crediti. Singolare l’emendamento a firma della Fiola (Pd), figlia del presidente della Camera di Commercio, che prova ad assimilare gli scarichi di ristoranti e trattorie fino a 250 metri quadrati a quelli domestici. Misure scellerate contro le quali ci batteremo in aula per evitare che venga licenziata, ancora una volta, l’ennesima scatola di misure elettorali a firma di Vincenzo De Luca”.


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