M5S, Muscarà: “Rifiuti, centrodestra complice di De Luca boccia nostra proposta di una seduta straordinaria”

“Nessuno in aula ha voluto firmare la nostra richiesta di una seduta straordinaria monotematica sull’emergenza rifiuti, che già in queste settimane sta caratterizzando la città di Napoli e che tra due mesi, con lo stop annunciato da anni dell’inceneritore di Acerra, travolgerà l’intero territorio regionale.

Questa mattina, all’apertura dei lavori del Consiglio regionale, come Movimento 5 Stelle abbiamo posto anche una questione d’urgenza per discutere della vicenda, approfittando della presenza in aula del governatore e dell’assessore all’Ambiente Bonavitacola. Sarebbe stata l’occasione per inchiodare la giunta alle proprie responsabilità, ma la proposta è stata bocciata con il voto complice della maggioranza e della finta opposizione di centrodestra. Così come nessuno ha voluto firmare la nostra proposta di una seduta monotematica, a partire dal capogruppo FI Cesaro, che l’ha subito rispedita al mittente. Quello stesso Cesaro le cui azioni per contrastare la gestione scellerata dei rifiuti di De Luca si limitano a un vuoto e banale chiacchiericcio messo nero su bianco su qualche nota stampa”. E’ quanto denuncia la capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale Maria Muscarà. “Una seduta straordinaria – prosegue Muscarà - non solo ci avrebbe dato l’opportunità di sottolineare in aula le inefficienze e la negligenza di questa amministrazione regionale all’origine di una nuova annunciata emergenza igienico-sanitaria, ma sarebbe stata anche e soprattutto l’occasione per un confronto sulle possibili iniziative da intraprendere per tamponare una crisi oramai alle porte. Con quale coraggio, ci chiediamo ora, i vari Cesaro, Caldoro, Russo, Grimaldi e Beneduce da ora in avanti torneranno a riempirsi la bocca di chiacchiere sulla questione rifiuti e a lanciare strali contro la gestione De Luca, dopo aver offerto un salvacondotto al governatore, impedendo che il tema fosse oggetto di discussione in Consiglio regionale, ovvero nell’aula dei cittadini della Campania”.


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