Il Movimento 5 Stelle mai con De Magistris

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“Se De Magistris si è tanto appassionato a una forza politica che ha dimostrato con i fatti, nelle città in cui governa, di realizzare tutto quello va sbandierando da otto anni, cominciasse a seguire le attività dei nostri gruppi di Napoli e a partecipare alle nostre iniziative.

Per il sindaco di Napoli è giunta l’ora di smetterla, una buona volta, di implorare una mano tesa da parte del Movimento 5 Stelle per tirare la sua volata alle regionali. Cominci a osservare da vicino il lavoro sul territorio degli straordinari e infaticabili attivisti M5S e forse finalmente capirebbe quanti e quali errori ha commesso nel suo scellerato modo di gestire la nostra città. Si renderebbe finalmente conto cosa significhi passeggiare tra i cantieri, su marciapiedi occupati da auto in sosta a ridosso di strade groviera, mentre tutt’attorno il verde scompare e i parchi pubblici chiudono. E capirebbe cosa vuol dire vivere in periferie dimenticate o accogliere turisti tra i vicoli di un centro antico che cade a pezzi e che ha perso l’ultima occasione di rilancio perché lui, il sindaco della rivoluzione, non è stato in grado neppure di spendere un decimo dei 100 milioni del “fu” Grande progetto Unesco”. Lo dichiara la capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale Maria Muscarà. “Non è certo nostro costume raccomandare nessuno – sottolinea Muscarà - ma un’eccezione possiamo farla con questo sindaco finalmente al tramonto. Lo presenteremo ai nostri attivisti e chiederemo di inserirlo nei loro gruppi tematici di lavoro. Potrà scegliere lui il tema: acqua pubblica, aria, connettività, smart city, periferie, Bagnoli, Lungomare etc... E conoscerà un principio per noi fondamentale. Ovvero, che chi è eletto dal popolo ha il dovere di portare a compimento il suo mandato. Il Movimento è sì aperto a tutti, ma non certo a chi ha tradito i suoi elettori, come ha intenzione di fare De Magistris, che si avvia a lasciare una città che lui stesso ha precipitato agli ultimi posti per livelli di vivibilità, fuggendo via prima della scadenza naturale del suo mandato per inseguire un’altra poltrona”.