M5S, Saiello: “Villa Mercede sta morendo, assistenza tagliata e licenziamenti annunciati”

“La crisi in cui versa Villa Mercede sta precipitando di giorno in giorno, fino a paventare oggi il rischio di una definitiva chiusura per una struttura punto di riferimento per anziani con patologie anche gravi residenti a Ischia e Procida.

Questa mattina siamo stati con i lavoratori alla manifestazione organizzata davanti alla sede del centro, a Serrara Fontana, e successivamente siamo stati accolti dal sindaco con il quale abbiamo chiesto e ottenuto un tavolo in Prefettura, convocato per lunedì prossimo. Bisogna far presto. La Cooperativa Civitas, che ha in appalto la gestione di Villa Mercede, ha avviato da tempo le procedure di licenziamento dei 42 operatori e, d’intesa con l’Asl Napoli 2 Nord, ha cominciato a razionalizzare il servizio, tagliando l’assistenza diurna a decine di anziani. Segnali indicativi della volontà di chiudere una struttura che oggi ospita una trentina di pazienti e che garantisce assistenza ad altre decine di anziani”. Lo dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Gennaro Saiello. “In un’interrogazione depositata in questi giorni – sottolinea Saiello - abbiamo chiesto all’Asl di esercitare i poteri sostitutivi, previsti dal capitolato d’appalto, e liquidare ai lavoratori le spettanze arretrate. Non trova giustificazione, piuttosto, la totale indifferenza della Regione Campania e delle altre forze politiche rappresentate in Consiglio regionale. Paradossale la posizione della consigliera isolana di Forza Italia, che del caso Villa Mercede si ricorda solo quando siamo noi a riportarlo all’attenzione pubblica, intervenendo non certo a sostegno dei lavoratori, ma esclusivamente per provare, senza riuscirci, a delegittimare le nostre battaglie. Con le sue parole questa ipocrita signora non fa che delegittimarsi da sola, oggi che anche i cittadini della sua isola l’hanno dimenticata. E non ci sorprende più la sua assenza accanto ai lavoratori in protesta davanti ai cancelli di Villa Mercede e in tutte le altre sedi in cui è stata portata avanti la battaglia per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la tutela del diritto alla salute”.


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