M5S: “Zes, ascoltiamo addetti ai lavori per agevolare lo sviluppo dei nostri Interporti”

“Grazie all’opportunità offerta dal progetto Zes, a cui il nostro Governo sta finalmente dando attuazione dopo anni di paralisi, la Campania avrà la prima Zona economica speciale.

Alla luce di questo provvedimento, che introduce fondamentali misure di sburocratizzazione e defiscalizzazione, oggi abbiamo voluto incontrare la dirigenza dell’Interporto Sud Europa di Marcianise-Maddaloni, dove siamo stati accolti dal presidente Salvatore Antonio De Biasio, dall’amministratore delegato Antonio Campolattano e dal direttore area marketing e comunicazione Giancarlo Cangiano. Una visita che ripeteremo nei prossimi giorni all’Interporto di Nola. Il nostro intento è quello di ascoltare direttamente gli addetti ai lavori per capire se e in che modo è possibile intervenire con ulteriori misure che possano agevolare lo sviluppo di queste importanti Hub sia dal punto di vista normativo, nell’ottica di un ulteriore miglioramento delle procedure di semplificazione, sia dal punto di vista infrastrutturale. L’intento è quello di creare un gruppo di lavoro permanente che interagisca costantemente con gli addetti ai lavori, così da raccogliere proposte di interventi che porteremo all’attenzione di tutti i livelli istituzionali, dalla Regione ai ministeri dei Trasporti, dello Sviluppo economico e del Sud”. Così i consiglieri regionali M5S Valeria Ciarambino, Gennaro Saiello e Tommaso Malerba e il senatore e capogruppo in Commissione Trasporti e Infrastrutture Agostino Santillo a margine della visita nella sede dell’Interporto Sud Europa di Marcianise-Maddaloni. “Puntiamo al miglioramento di un sistema integrato della logistica che faccia da catalizzatore di un numero sempre maggiore di imprese sul nostro territorio. Con l’ultima legge di Semplificazione, di recente approvazione, sono stati messi in campo provvedimenti nell’ottica di agevolare procedure relative alle Zone economiche speciali sotto il profilo della fiscalità e della semplificazione burocratica. E’ necessario, fin da subito, migliorare la connettività ferroviaria degli interporti con le aree del Porto, rifunzionalizzando le tratte di collegamento già esistenti e operando affinché il sistema di trasporti regionale e interregionale sia sempre più efficiente, così da migliorare il trasporto merci e scaricare sempre più le nostre strade dal passaggio di tir, riducendo nel contempo l’impatto ambientale”.


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