Per i deliri di De Luca servirebbe una camicia di forza

“De Luca ha di encomiabile il coraggio di raccontare palesi menzogne a fronte di una verità oggettiva e sotto gli occhi di tutti. E quando sa di non essere ascoltato, ricorre puntualmente all’espediente dell’offesa, come ha fatto oggi con il ministro Grillo.

A differenza del governatore delle chiacchiere, noi continuiamo a impegnarci per risolvere le gravissime criticità che lui stesso ha prodotto nella sanità regionale. In queste settimane, proprio con il ministro Grillo, siamo stati all’ospedale Pellegrini, dove abbiamo rilevato gravissime disfunzioni. In questo importante nosocomio di riferimento per il nostro capoluogo, non funziona neppure il radiografo, obsoleto e fuori uso da mesi, mentre il nuovo radiografo digitale acquistato tre anni fa non è stato ancora installato perché non sono stati completati i lavori di adeguamento degli spazi per accoglierlo. In chirurgia, inoltre, mancano persino i gas medicali, nonostante siano stati richiesti da oltre un anno. Paradossale quanto abbiamo scoperto, inoltre, nel corso di una recente visita ispettiva all’ospedale San Paolo. Il reparto di cardiologia, appena ristrutturato, è inattivo in quanto ci sono i cardiologi ma mancano del tutto gli infermieri, la risonanza magnetica acquistata 3 anni fa non è stata mai installata e in Pediatria è impiegato un solo pediatra per 10 posti letto”. E’ quanto denuncia la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino. “Tutte queste criticità – prosegue Ciarambino - le abbiamo appena segnalate in una lettera inviata al neocommissario dell’Asl Na1, dal quale ci aspettiamo una risposta in tempi brevi. Il sacrosanto diritto alla salute dei cittadini non può aspettare. De Luca continua a parlare di sanità ai livelli della Svezia, senza aver mai messo piede in un ospedale della regione che amministra, salvo in occasione di tagli del nastro di reparti che aprono a fronte dello smantellamento di interi nosocomi e di un’organizzazione che regge a stento solo grazie alle eccezionali professionalità del nostro personale sanitario. Mentre c’è chi avrebbe bisogno di una camicia di forza, altro che mental coach, noi lavoriamo per risolvere i problemi creati da lui nella sanità campana”.


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