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“In caso di segnali che attestino il rischio di eruzione del Vesuvio, le popolazioni sfollate dovranno essere ospitate nelle aree interne della stessa regione Campania. Non è pensabile che decine di migliaia di cittadini siano ospitate in aree anche del Nord Italia, o comunque lontane dal territorio regionale, con notevoli ricadute economiche, culturali e sociali.

Per questo, chiederemo al Dipartimento di Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri al nostro Governo di attivare un tavolo di confronto teso ad aggiornare il piano di evacuazione dell’area vesuviana. Un impegno che chiederemo anche alla Regione Campania, attraverso un ordine del giorno appena approvato in Commissione Ambiente”. E’ quanto annuncia la capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione Ambiente Maria Muscarà. “E’ necessario attivare fin da ora i gemellaggi, tenuto conto che, non essendo prevedibile la durata del fenomeno, si operi per creare le necessarie condizioni strutturali, così da farsi trovare preparati in casi di emergenza, fornendo linee guida alle Province di Caserta, Salerno, Benevento ed Avellino per predisporre aree di accoglienza di breve, medio e lungo periodo. Così come – conclude Muscarà - si rende necessario promuovere l’organizzazione, in via sperimentale, di una esercitazione che interessi almeno 40.000 cittadini vesuviani che dovranno raggiungere i comuni di accoglienza che saranno individuati”.