Rogo Caivano, la Cina non vuole più i nostri rifiuti

“La prevenzione dei roghi che si ripetono con una frequenza impressionante all’interno dei tanti impianti disseminati su tutto il territorio regionale, non può non passare anche per quella che dovrebbe rappresentare la prima regola della filiera del rifiuto, ovvero la sua riduzione.

Nei piani di questo governo regionale non c’è nulla, ad oggi, che vada in questa direzione. Produciamo un mare di plastica. La metà di quella che raccogliamo non viene riciclata ma bruciata insieme a rifiuti di ogni tipo oppure sversata in discarica, depositata in siti di stoccaggio o accumulata oltre ogni soglia sostenibile in stabilimenti per il recupero. La regione cerca di realizzare altri siti di stoccaggio aumentando il rischio di incendi e il disastro che ne segue in termini ambientali”. E’ quanto dichiara la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Maria Muscarà. “Il ciclo virtuoso del rifiuto in Campania – sottolinea Muscarà – è rimasto un enunciato sulla carta, mentre continuiamo ad esportare enormi quantità di rifiuto misto e la qualità è scarsa. Come pensa il governo regionale di risolvere il problema senza agire sulla prevenzione e sulla qualità del rifiuto? Bisogna mettere mano a misure che consentano una riduzione della plastica, che ha reso già saturi i centri di smistamento di tutta Europa e che uno dei principali paesi importatori, la Cina, ha diminuito le importazioni del 36%”. In Commissione bilancio la maggioranza ha bocciato i nostri emendamenti che puntano proprio alla riduzione del rifiuto. Emendamenti che siamo pronti a ripresentare in aula martedì prossimo, nel corso della discussione del Consiglio regionale”.


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