M5S, Ciarambino: “Fuori dal commissariamento? De Luca come un disco rotto”

“Come un disco rotto, De Luca continua a ripetere la favola dell’uscita della Campania dalla fase di commissariamento nella sanità.

Una solfa che ribadisce fino alla noia, da abile venditore di fumo qual è, sperando che qualcuno alla fine si convinca che ci sia del vero in quelle che ad oggi sono null’altro che chiacchiere. Perché i fatti dicono esattamente il contrario. Liste d’attesa bibliche, la peggiore qualità dell’assistenza sanitaria nella storia della nostra regione, un tentativo scellerato di far tornare i conti ridimensionando presidi, smantellando ospedali storici, chiudendo centri nascita. Numeri gonfiati sui Livelli essenziali di assistenza che restano comunque al di sotto della soglia della sufficienza ed ennesimo rinvio sull’apertura dell’Ospedale del mare. Ma nulla il governatore si degna di dire su cosa è stato detto all’ultimo tavolo tecnico al Ministero della Salute, da dove arrivano input che vanno in una direzione completamente opposta da quella auspicata da de Luca, ovvero che neppure un miracolo consentirebbe oggi alla Campania di uscire dal commissariamento. La realtà è che la sua richiesta è una semplice prassi, tenuto conto che a dicembre scade il programma operativo. Una scadenza al cospetto della quale ciascuna Regione in regime di commissariamento ha facoltà di presentare istanza di uscita. Altra cosa è l’effettivo riscontro della commissione chiamata a valutare l’istanza, che non necessariamente deve essere positivo, così come vorrebbe farla passare De Luca”. E’ quanto dichiara la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino. “In assenza di un verbale sugli esiti del tavolo ministeriale tenutosi una settimana fa e che riferiscasu cosa sia realmente emerso dall’incontro sullo stato di salute della sanità campana, De Luca continua ad arrogarsi il diritto di parlare anche a nome del Governo. La verità è che sa bene che la sua non è niente altro che una scommessa elettorale, per vincere la quale è disposto a tagliare e smantellare interi settori della sanità. Operazione giocata, ancora una volta, sulla pelle dei cittadini della Campania”.


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