Ciarambino (M5S): “La Regione cerca una casa da 50mila metri quadrati, ma è proprietaria di 1.200 fabbricati”

“Titolare di un patrimonio immobiliare che annovera oltre 1.200 fabbricati, con una spesa sul groppone che supera i dieci milioni di euro l’anno per il fitto di stabili occupati da uffici regionali, con un introito di appena 557mila euro per le strutture di proprietà concesse in locazione, la Regione Campania oggi si è messa addirittura a cercare casa.

Un paradosso documentato con tanto di avviso pubblico della Direzione generale per le risorse strumentali. Nella sostanza il governatore De Luca, piuttosto che mettere mano a un piano di razionalizzazione dei fitti passivi, si è messo a cercare una ‘casa’ da 50mila metri quadrati, con tanto di area archivi e autorimessa. Una struttura per la cui locazione si prevedono costi esorbitanti, tenuto conto che è stato chiesto di restringere la ricerca tra via Santa Lucia, via Marina e il Centro direzionale, zone con elevate quotazioni di mercato immobiliare”. E’ quanto denunciato dalla consigliera regionale M5S Valeria Ciarambino, firmataria di un’interrogazione a risposta scritta sulla vicenda. “La ricerca di una sede da fittare non trova giustificazione, inoltre, alla luce delle dichiarazioni rese in Commissione Trasparenza dal responsabile della Direzione generale delle risorse strumentali. Secondo quanto relazionato dal dirigente, con il ripristino di un immobile in piazza Carità di proprietà della Regione e già sede di uffici regionali fino al 2004, si consentirebbe di abbattere del 50% i costi sostenuti per i fitti passivi, consentendo di recuperare in 4-5 anni anche gli investimenti per la ristrutturazione. Una ipotesi inserita nel Documento di economia e finanza regionale, tra le linee programmatiche dell’azione di governo regionale, allo stato disattesa come la quasi totalità degli annunci di questa amministrazione. Suscita un amaro sorriso, infine, il passaggio sulla ricerca in zona “servita da mezzi pubblici”, tenuto conto della situazione del settore trasporti pubblici figlia di una tempesta perfetta sull’asse De Luca-De Magistris”.


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