Incendi. Ciarambino (M5S): "De Luca responsabile numero uno. Procura indaghi"

“Visto che la Regione è l’organo direttamente competente per previsione, prevenzione e contrasto agli incendi boschivi e visto che in questi due anni ha accumulato negligenze, ritardi e inadempienze di legge, il responsabile numero uno del disastro degli incendi sul Vesuvio è il presidente della Regione Enzo De Luca”.

Così Valeria Ciarambino, capogruppo dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle che oggi, in conferenza stampa con Roberto Fico (foto in allegato), hanno presentato un esposto-denuncia alla Procura di Napoli per accertare eventuali responsabilità penali in merito agli incendi delle ultime settimane sul Vesuvio. “De Luca è un politico piccolo piccolo – continua Ciarambino - un politico con la “p” minuscola, visto che di fronte a un disastro simile chiunque al posto suo avrebbe almeno chiesto scusa. E invece di chiedere scusa ai campani lui che fa? Scarica le responsabilità e si vanta pure di aver stanziato ora 40 milioni di euro per la Terra dei Fuochi quando in realtà erano già previsti da una delibera di ben 9 mesi fa. Se potessimo, lo denunceremmo per alto tradimento del popolo campano. Per colpa delle sue inadempienze e negligenze, infatti, l’umanità è stata privata del 70% del Parco Nazionale del Vesuvio.” "Noi – spiega Ciarambino - abbiamo atteso la fine dell’emergenza per parlare delle responsabilità politiche e eventualmente penali ma adesso è il momento di mettere nero su bianco nomi e cognomi. E l’abbiamo fatto, con un esposto-denuncia alla Procura in cui sono evidenziate tutte le mancanze e tutte le inadempienze della Regione. Non era, come vuole far credere De Luca, un’emergenza imprevedibile. Tutti sapevano, Regione in primis, che per condizioni eccezionali di caldo e siccità sarebbe successo un disastro. E invece non è stato fatto nulla, né sul piano della prevenzione né su quello della convenzione coi vigili del fuoco. E quel che è assurdo è che il 10 luglio, quando il Vesuvio ormai bruciava da cinque giorni, negli atti ufficiali la Regione ancora parlava di “potenziale pericolosità degli incendi boschivi”. Tutto questo è vergognoso, la magistratura accerti le responsabilità”


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