La denuncia M5S: "Regione paga multe Ue e non ha un piano rifiuti"

Categoria: Archivio articoli

“L'Europa ha ingiunto il pagamento della penalità di 22 milioni e 200mila euro all'Italia per la sentenza relativa ai rifiuti in Campania dello scorso luglio. E intanto non solo non viene approvata la legge sui rifiuti, ma non si mette mano al Piano dei rifiuti indispensabile per una regione come la Campania".

Lo dice Vincenzo Viglione, consigliere del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione Ambiente, che commenta così le affermazioni del ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, che ha riferito oggi in Commissione alla Camera, in merito, tra l'altro, alle procedure di infrazione per i rifiuti in Campania. "Il ministro ha fatto sapere di aver segnalato alla Regione Campania la necessità di dare piena esecuzione alla sentenza di condanna dello scorso mese di luglio così da evitare che ci siano altre penalità - afferma Viglione - Eppure non si muove una foglia tranne l’annuncio in pompa magna della rimozione delle eco balle a favore di telecamera”. “Da Palazzo Santa Lucia si sono concentrati, come loro dicono, sul problema delle ecoballe da rimuovere, ma l'Europa chiede un'impiantistica completa che allo stato delle cose è del tutto carente - continua - Ci hanno parlato dell'urgenza di mettere mano al ciclo dei rifiuti per evitare di continuare a pagare milioni di euro di multa all'Europa e ci presentano un nuovo disegno di legge, attualmente in discussione in Commissione, che non è la priorità - aggiunge Viglione - invece di ragionare sul nuovo piano di gestione dei rifiuti, cioè tutte le attività volte a potenziare e ottimizzare il ciclo”. “Si ribaltano le procedure - denuncia - con l'effetto di mancare quello che è l'obiettivo fondamentale e immediato per la Campania, cioè offrire  all'Unione Europea uno strumento utile ad evitare di continuare a pagare le multe per la cattiva gestione dei rifiuti”. “Questa Giunta e la maggioranza sembrano proprio non capire o forse non vogliono - conclude  Viglione- se solo mettessero in atto la nostra proposta sulla riattivazione dei siti di compostaggio aerobico eviteremmo già di pagare 40 mila euro al giorno, cioè 1/3 della multa”.