M5S: "Maggioranza in frantumi, Pd dilaniato, Forza Italia non pervenuta"

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"Dal Consiglio di ieri emerge un dato politico inequivocabile: la maggioranza che sostiene De Luca è debole, litigiosa e spaccata.

Per ben due volte hanno fatto mancare il numero legale in Consiglio regionale su loro provvedimenti, fino al conseguente scioglimento della seduta". E' la riflessione di Valeria Ciarambino, capogruppo alla Regione Campania del MovimentoCinque Stelle. "Sinceramente nel corso del dibattito per la mozione di sfiducia a De Luca mi sarei aspettata che i big del Pd scendesssero in difesa del loro presidente, invece solo un paio di interventi e poi tanta timidezza e imbarazzo in un clima generale di freddezza". "Il De Luca nella sua versione personaggetto di Crozza, a parte le sue iperboli da cabaret e i suoi discorsi da bar che offendono l'istituzione, mostra non poche difficoltà politiche - attacca Ciarambino - il fare, l'efficientismo, la rivoluzione per ora sono solo chiacchiere da comizio. E' chiaro che c'è un forte disagio nei riguardi dei capocorrente e gli amici degli amici delle liste collegate, che evidentemente ora reclamano poltrone alla scadenza delle cambiali elettorali". "Il MovimentoCinque Stelle ha dimostrato - continua - di essere l'unica forza politica di opposizione vera al sistema di potere di De Luca e delle cricche, che senza guardare in faccia a nessuno pretende trasparenza, legalità e chiarezza". "Il tono dello show di De Luca e i suoi attacchi gratuiti in aula non ci intimidiscono - sottolinea - tra l'altro in un Consiglio gestito molto male dal presidente D'Amelio. Anzi ci convincono ancora di più nella nostra difesa della dignità delle istituzioni e della politica, così volgarmente infangate da chi continua a minimizzare le proprie magagne giudiziarie. La battaglia della legalità è nel nostro Dna e non ci stancheremo mai di raccontare la verità ai campani". "Il Movimento Cinque Stelle ha dimostrato coerenza e serietà - coclude Ciarambino - Abbiamo votato da soli la mozione di sfiducia, pur criticandola perchè troppo debole e ipocrita, priva di ogni riferimento al medagliere di indagini e condanne di De Luca. Certo fa sorridere o meglio piangere che il centro-destra dopo aver presentato la propria mozione di sfiducia con tre mesi di ritardo neppure l'ha votata, mostrandosi debole e confuso".