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“In nome di un profitto scellerato un pezzo di Napoli è stata devastata dall'inquinamento e ci troviamo di fronte all'ennesima bomba ecologica che investe la città”.

I consiglieri del Movimento 5 Stelle, Tommaso Malerba e Vincenzo Viglione, hanno effettuato un sopralluogo nei pressi della società Kuwait Petroleum Italia spa (Q8). Il colosso della petrolchimica, finito pochi giorni fa, sotto sequestro da parte dei magistrati per lo stoccaggio di ingenti volumi di rifiuti pericolosi. “Chiederemo all'Arpac, l'Agenzia regionale per l'ambiente, la documentazione dei rilevamenti effettuati e se sono in linea con quanto previsto dalle normative - dice Tommaso Malerba, componente della Commissione Terra dei Fuochi - Interessi conniventi di privati hanno portato al sequestro dell'area da parte della magistratura”. “I gabbiani che sorvolano quest'area - ironizza - volano a petrolio a dimostrazione dell'alto tasso di inquinamento di quest'area che necessita, ad ogni costo, di una bonifica seria”. “E’ l'ennesimo caso di smaltimento illecito di rifiuti, di nuovo Napoli, di nuovo in Campania con una nuova emergenza ambientale - attacca Vincenzo Viglione, componente della Commissione Ambiente - La prima cosa da fare è capire come sia stato possibile questo disastro”. “Una situazione ripetutamente denunciata, negli anni, dai Comitati che, però, sono rimasti inascoltati - aggiunge - E' evidente che qui i controlli delle istituzioni non hanno funzionato o meglio sono stati eseguiti a colpi di autocertificazioni delle aziende interessate e anche l'Asl che è intervenuta non è stata ascoltata. Sono tutti elementi acquisiti dalla magistratura che farà chiarezza su questa vicenda. Noi continueremo a seguirla”. Della vicenda Q8, della recente indagine e in generale sulla situazione dell’inquinamento ambientale a Napoli si occuperà anche il Parlamento, infatti, nei prossimi giorni il deputato Roberto Fico insieme ad altri parlamentari campani presenteremo un' interpellanza urgente al Ministro dell'Ambiente.